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lug
05
2010
182

Ufo sulla capitale


La notte del 6 giugno 2010 tre militari della nostra contraerea, appartenenti al 17° Reggimento di stanza a Sabaudia (LT), mentre erano in servizio di piantonamento in via Giacomo Medici (Quartiere di Monteverde), presso la residenza dell’ambasciatore statunitense presso la Santa Sede, sono stati testimoni dell’avvistamento di tre misteriosi luci che stavano evoluendo al di sopra delle loro teste.
Senza perdersi d’animo, uno dei tre ha estratto il telefono cellulare ed ha filmato per circa un minuto l’incredibile scena. Ma che cosa si vede in questo filmato già pubblicato su Youtube? Esattamente ciò che i tre hanno immediatamente dichiarato ad una pattuglia dei carabinieri che stava operando in zona, ovvero si notavano distintamente tre luci assai luminose, due abbastanza vicine fra di loro ed una assai distanziata, quasi in posizione verticale. Tutte e tre evoluivano assai lentamente e quella sotto, in particolare, sembrava diminuire vistosamente di luminosità per poi riprenderla ad intervalli brevissimi.
Certo che il video digitale di un telefonino non può rendere al 100% la realtà avvistata dai tre militari, specialmente se usato di notte. Infatti, come ben sappiamo noi ufologi e, penso, tutti i bravi fotografi, uno dei più gravi problemi tra i tanti del formato digitale, vi è certamente quello legato al “Sistema di formazione dell’immagine”, di cui mai nessuno parla allorquando si danno segnalazioni fotografiche di presunti oggetti volanti. Vediamo brevemente di che cosa si tratta, sia per dare un aiuto ai nostri colleghi ufologi che, assai di frequente, tendono a validare ogni avvistamento corredato da una o più immagine digitali, preoccupandosi solo di avvisare il lettore della possibilità della contraffazione digitale, tanto di moda sul web, sia per fare un po’ di chiarezza in un campo che è già poco chiaro di per se stesso.
Dunque, diciamo che ogni sistema di formazione di immagini digitali, come potrebbero essere, appunto, una semplice fotocamera, una videocamera o un telescopio, può non fornire un’immagine fedele al 100% dell’oggetto della ripresa, in modo particolare se questi si presenta di dimensioni minute e con un’illuminazione scarsa, a causa di due problemi: il primo è quello meno noto dell’annebbiamento dell’immagine generale (blurring) mentre il secondo è quello più noto del rumore di fondo (noise), conosciuto da molti poiché ogni programma di gestione della grafica digitale presenta un apposito filtro per correggerlo almeno parzialmente, operazione più conosciuta col termine di “ripulitura dell’immagine”. Il problema della perturbazione del blurring, legato alla ricostruzione di un’immagine determina, dunque, un effetto decisamente negativo e non rispondente alla realtà vista dall’occhio.
A questi due problemi vanno poi aggiunti quelli della quantità complessiva dei pixel, quello della pressione sul pulsante dello scatto, quello del fermo dell’apparecchio, quello delle lenti del sensore CCD, quello dell’incidenza delle fonti luminose, quello della quantità di luce infrarossa catturabile: insomma, dietro ad uno scatto o una ripresa digitali vi sono un mare di insidie da evitare ed un oceano di conoscenza da sapere, che noi abbiamo illustrato nello storico articolo “Fotografare un Ufo”.
Con tutto ciò non si vuole togliere nulla al video in oggetto, girato ottimamente e che dimostra, senza ombra di dubbio, che quella notte sui cieli di Roma c’era qualcosa di assai misterioso sul quale farebbe bene ad indagare la nostra Aeronautica Militare, ma si vuole far chiarezza sul perché di quelle immagini che si dipanano fino a scomparire, che si allargano e si restringono, che si allungano e si accorciano in virtù dell’unico fattore discriminante: la quantità di luce (fotoni) che emettevano e che ha permesso al sensore CCD di essere catturata e trasformata in immagine.

Written by ufoblog in: Ufologia |
giu
22
2010
1

Antichi visitatori?

Strane pitture rupestri in India o in Australia?

 

Antichi visitatori o ennesima storia con molte ombre e poche luci? Vediamo tutto ciò che siamo riusciti a scoprire, almeno fino ad ora, su una vicenda dai mille rivoli.

 

PRIMO DUBBIO

Innanzitutto, la notizia dell’incredibile ritrovamento di una pittura rupestre non è ben chiara nemmeno all’interno del documentario originario diffuso da “EnigmaTV“, per cui già la fonte prima dell’immagine diffusa nasce nella nebbia, se non altro perché si parla di una zona completamente diversa da quella citata: Kimberley, in Australia. La regione del Kimberley è una delle ultime aree incontaminate del mondo e si trova nell’Australia nord-occidentale con un’estensione di quasi 423.000 chilometri quadrati e con una popolazione di soli 30.000 abitanti, questa regione ha la più bassa densità di popolazione per chilometro quadrato di qualsiasi altro luogo della Terra. Qui sono localizzati i più antichi esempi di arte rupestre in Australia, verosimilmente risalenti a 60.000 anni fa.

 

SECONDO DUBBIO

Dopo una pausa di almeno due anni pieni, durante i quali tutti coloro che hanno visionato il video non hanno espresso alcun parere in merito e non hanno pensato nemmeno di riportare la notizia tra quelle più importanti riferite alla clipeologia o agli antichi misteri, essa inizia a viaggiare e così, dall’Australia da cui era partita, si trova a far sosta in una sperduta giungla del distretto di Hoshangabad, nello stato indiano di Madhya Pradesh, a soli 70 chilometri dal locale centro amministrativo di Raisen.

 

TERZO DUBBIO

Il mistero si complica ulteriormente poiché l’attuale fonte indiana che avrebbe ripreso e divulgato la notizia, ovvero Rajasthan Times, risulta del tutto introvabile e, pensiamo noi, inventata di sana pianta.

Di certo il sito http://www.archaeologydaily.com, che l’ha messa in circolazione sul web il 17 febbraio 2010, non ha provveduto a fare la cosa principale per chi pretende di fare della notizia di una scoperta archeologica una sorta di nuovo punto di riferimento rispetto ad un determinato contesto. Un sito che, è bene ricordarlo, anche perché lo hanno già osservato alcuni arguti commentatori statunitensi, in tre anni ha messo online qualcosa come migliaia di notizie.

 

QUARTO DUBBIO

Questa incredibile storia inizia dunque, rispetto all’anno 2010, il 17 febbraio: si tratta di un’informazione assai stringata se rapportata alla valenza storica di cui si potrebbe far carico, anche perché l’immagine che l’accompagna parla chiaro: si vede un essere, che è indubbiamente in tuta e scafandro, nell’atto di osservare ciò che sembra assomigliare al classico oggetto volante non identificato, dal quale si dipartono poi tre oggetti volanti sferoidali. L’immagine non mostra, però, il resto della scena, che noi siamo andati a recuperare su YouTube (vedi foto iniziale) e la cosa ci ha permesso di fare una scoperta assai importante: la notizia del ritrovamento di un alieno “ante litteram”, sotto forma di immagine di arte rupestre, potrebbe essere vera ma, secondo il video curato da “EnigmaTV“, sarebbe riferita alla scoperta di un sito archeologico di arte rupestre, ad opera di Joseph Bradshaw, nel 1891 in Australia, nella suddetta regione del Kimberley.

Ma già qui c’è un mistero: l’arte rupestre scoperta da Bradshaw, detta anche “Arte di Gwion-Gwion” o “Arte di Bradshaw“, è completamente diversa, come tecnica pittorica rupestre, da quella che è oggetto della presente notizia: l’arte di Gwion-Gwion presenta figure slanciate, quasi sempre in gruppo, nell’atto di svolgere probabili cerimoniali. Per la pittura rupestre aborigena, rappresentata con figure stilizzate, silhouette e semplici immagini geometriche, venivano utilizzavano le pareti rocciose delle caverne o di luoghi difficilmente accessibili ma che, comunque, dovevano custodire qualcosa di spirituale o legato alla cultura locale.

Leggi l’articolo completo su http://digilander.libero.it/cuf.fe

Written by ufoblog in: Ufologia | Tag:, , ,
giu
22
2010
87

Alieni in vaticano

Possibile atterraggio di un disco volante all’interno dei Giardini vaticani, davanti a papa Giovanni XXIII e, forse, al suo segretario personale.

Antefatto

Il 21 maggio 2009 è stato caricato su YouTube un video prelevato dal portale messicano “Tercer Milenio“, coordinato dal noto giornalista ed ufologo messicano Jaime Maussan.

In tale documentario, tratto appunto dal programma televisivo “Los grandes misterios del Tercer Milenio“, riadattato per l’Italia, almeno nella traduzione a video, dall’utente di nome “Drusetta”, gestore del sito http://digilander.libero.it/drusetta/, il giornalista suddetto ed il reporter Johanan Díaz sostengono la tesi che nel mese di luglio del 1961, mentre si trovavano a passeggiare nei Giardini della Città del Vaticano, il papa Giovanni XXIII ed il proprio segretario particolare Loris Francesco Capovilla, avrebbero vissuto la più incredibile avventura che potesse mai accadere ad un essere umano: l’incontro con una creatura proveniente da un altro mondo, discesa da un’astronave atterrata proprio all’interno della Città del Vaticano, davanti ai loro occhi.

 

Luci ed ombre

Prima di addentrarci negl’intricati meandri di questa vicenda, desideriamo chiarire che non siamo del tutto convinti di tutto quanto si asserisce nel suddetto video e pensiamo vi siano luci ed ombre.

Pur essendo convintissimi dell’esistenza di altri mondi, certamente abitati da creature intelligenti del tutto simili a noi, non solo per l’elevatissima probabilità scientifica che rasenta ormai la certezza pressoché assoluta ma, soprattutto, perché siamo stati testimoni di vista di avvenimenti che non avevano alcunché di terrestre (Vigarano Mainarda, 27 settembre 1986: un’astronave enorme ed immobile) e che ci hanno indotti ad abbracciare serenamente la causa ufologica, per la quale stiamo investendo tempo prezioso della nostra vita e denari per pagare una sede che è aperta tutto l’anno.

 

Le luci, ovvero le cose certe, riguardano innanzitutto le dichiarazioni ufficiali rilasciate, sempre secondo quanto riportato nel video, da Higinio Alas Goméz, Arcivescovo per il Centro America della Chiesa Cattolica Ecumenica di Gesù Cristo, (http://www.youtube.com/watch?v=ixfIC5Zzcbw) il quale avrebbe dichiarato che “… quando il Papa stava per morire qualcuno gli chiese di quell’evento e lui disse che questo se lo portava nel cuore e che non l’avrebbe ancora rivelato“. A tal proposito, si consiglia anche la visione del video: http://www.youtube.com/watch?v=ixfIC5Zzcbw.

Leggi l’articolo completo sul nostro sito http://digilander.libero.it/cuf.fe

Written by ufoblog in: Ufologia | Tag:, ,
set
01
2009
190

Il baby alieno messicano

ABSTRACT
La televisione messicana ha recentemente trasmesso una vicenda legata al presunto ritrovamento, il giorno 11 maggio del 2007, da parte dell’agricoltore Marao Lopez, di un presunto “cucciolo di alieno ancora in vita” all’interno di un fossato. La vicenda è stata divulgata dalla TV messicana e dall’ ufologo Jaime Maussan che, dopo aver intervistato altri contadini della zona, ha anche saputo del rivenimento di un secondo esserino, poi scappato quando provarono ad avvicinarlo.
Se l’evento fosse vero ci troveremmo di fronte al caso ufologico del secolo ma in questa vicenda, purtroppo, vi sono tanti aspetti che non quadrano. Per due anni gli scienziati messicani di tre laboratori avrebbero sottoposto campioni di quel corpicino, ormai morto e mummificato, ad esami medici e test di vario tipo senza preoccuparsi di informare la comunità internazionale e le maggiori associazioni ufologiche mondiali. A tal proposito, consigliamo la visione, al seguente indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=hqz4ZQxGR-I, del lungo documentario che History Channel ha dedicato alla vicenda. Ora, di punto in bianco, la TV messicana ripropina la notizia al mondo intero ma il famoso team di scienziati non mostra l’elemento principale che dovrebbe stare alla base di una notizia del genere, ovvero i risultati degli esami tanto strombazzati.
Siamo di fronte all’ennesima bufala o si tratta realmente di un presunto corpicino non terrestre?
Noi rimaniamo su di una posizione di totale scetticismo, in attesa di conoscere i nomi di tutti gli scienziati che avrebbero eseguito le analisi, di sapere quali laboratori avrebbero ospitato i test scientifici e, infine, di veder pubblicati su riviste scientifiche importanti i risultati sottenuti in quanto, la sola cosa sulla quale molti si sarebbero trovati concordi è stato nel  dichiarare che, forse, siamo di fronte ad un essere sconosciuto.
Abbiamo già visto troppa spazzatura: mostriciattoli carnevaleschi in formalina, pupazzi di cartapesta nei cortili di abitazioni, corpi mascherati nel buio della notte e, addirittura, esseri defunti sul suolo lunare. Qui non si tratta di gomma, resine o cartapesta ma di un corpo mummificato che assomiglia stranamente alle famose scimmie-scoiattolo, per cui vi invitiamo a leggere l’articolo completo sul sito del CUN Ferrara:
http://digilander.libero.it/cuf.fe

Written by ufoblog in: Ufologia | Tag:, , ,
ago
26
2009
86

Buzz Aldrin: il monolito su Phobos

Articolo completo sul sito del CUN Ferrara, alla voce “News dallo spazio” – http://digilander.libero.it/cuf.fe

Written by ufoblog in: Ufologia | Tag:, , , ,
ago
17
2009
143

Segreti dello spazio

I video segreti della NASA, filmati direttamente dagli astronauti.

Written by ufoblog in: Ufologia |
lug
12
2009
139

Segnalazioni all’Aeronautica Militare Italiana

Il nuovo modulo di segnalazione

 ABSTRACT 

Il nuovo modulo di segnalazione di avvistamenti, che ora è direttamente scaricabile dalla pagina che la nostra Aeronautica militare ha dedicato agli OVNI, è una delle tre novità ufologiche presenti sul sito dell’Aeronautica militare italiana (http://www.aeronautica.difesa.it). Questa terza novità non sta tanto nel contenuto offerto ma nel tipo di servizio a cui, ora, qualsiasi persona può afferire: accedendo alla pagina web suddetta, è possibile cliccare su di un link che apre, in formato Word, un modulo col quale si può compilare la relazione del presunto avvistamento di un OVNI, ovvero di un Oggetto Volante Non Identificato.  

Mentre prima, a fronte di un avvistamento ufologico, occorreva recarsi presso una qualsiasi Caserma dei Carabinieri e chiedere di stendere una denuncia scritta del fatto, con evidenti problemi di imbarazzo e di disponibilità temporale, ora è possibile aprire l’apposito modulo e seguire due strade: o compilarlo on line, poi stamparlo e quindi consegnarlo ad un Comando Carabinieri o stamparlo grezzo poi compilarlo con tutta calma a casa propria e quindi consegnarlo, comunque, ad un Comando Carabinieri. Insomma, sia la prima che la seconda soluzione lasciano il tempo di riflettere e non creano né ansia né agitazione al testimone che decide di comunicare quanto i suoi occhi hanno visto, tuttavia occorre presentarlo bene questo modulo, che proprio “nuovo nuovo” non è: secondo noi, si tratta di una rivisitazione della vecchia modulistica, di cui abbiamo parlato dell’articolo titolato “I comunicati“, sempre contenuto in questa nostra pagina web.

Innanzitutto, evidenziamo un particolare che forse sarà sfuggito a qualcuno ma, certamente, non a noi ufologi: il modulo in questione parla espressamente di OVNI, ovvero Oggetti Volanti Non Identificati, cioè qualcosa che è costruito di materia solida, che si può vedere e toccare, in maniera del tutto simile ai nostri velivoli. Par così di capire che, contrariamente alle numerosissime segnalazioni di misteriose luci diurne o notturne, singole o a coppie o in formazione, la nostra Aeronautica voglia prendere in considerazione solo qualcosa di afferibile ad oggetti volanti solidi e concreti, del tutto simili agli aerei, lasciando forse intendere che anche dietro agli avvistamenti delle luci vi sia, comunque, un oggetto vero e proprio, in grado di sostenersi in volo autonomamente. Questa è certamente una sottigliezza non da poco in quanto, già a priori, si esclude volontariamente ogni forma di luminosità misteriosa e ci si pone di fronte alla questione ufologica considerando il solo aspetto che si possa essere trattato di un oggetto volante vero e proprio. Non male eh, cari colleghi ufologi! Ma passiamo ora ai vari punti di questo “nuovo” modulo di segnalazione.

 

 

Intestazione

Relazione su avvistamento di OVNI

 

Con un richiamo specificato da un asterisco, si rimanda a fondo pagina dove viene specificato che nel caso gli oggetti fossero più di uno, sarà necessario:

a) scindere ogni risposta così: oggetto …., oggetto …., oggetto …..;

b) se lo spazio per rispondere non fosse sufficiente, si consiglia di riportare su un foglio di carta il numero della domanda e la corrispondente risposta;

c) sempre in caso di assenza di spazio o di voce specifica, si consiglia di riportare su foglio a parte gli eventuali particolari osservati e non previsti nelle domande del presente questionario.

 

Punto 01

Data dell’avvistamento

 

Rispetto al precedente modulo, che richiedeva la data esatta e, giustamente, contava le ore da mezzanotte a mezzanotte, ora si chiede, nel caso l’avvistamento sia avvenuto in ore notturne, di specificare sia il giorno iniziale che quello finale dell’avvistamento. Par di capire che nelle passate segnalazioni vi siano stati disguidi rispetto agli orari di presunti avvistamenti notturni per cui, ora, si è pensato di porre rimedio chiedendo anche la data di inizio avvistamento e quella in cui esso sia terminato. Se così fosse, condividiamo pienamente.

 

Punto 02

Ora dell’inizio dell’avvistamento

 

Qui rimane tutto invariato e si ribadisce l’importanza di indicare l’ora esatta, comprensiva dei minuti. Infatti, se si controllano gli orari delle segnalazioni del 2008, si nota subito che quasi nessuno è stato in grado di fornire l’ora esatta di inizio dell’avvistamento e tutti gli orati riportano la specificazione “circa”. Condividiamo pienamente la necessità di attenersi al protocollo e di specificare l’ora esatta poiché, al giorno d’oggi, l’orologio ce l’abbiamo quasi tutti, come pure il telefonino.

 

Punto 03

Condizioni meteorologiche

Rimane tutto come prima e si continua a chiedere informazioni apparentemente accessorie ma utilissime, dal punto di vista meteorologico, per inquadrare meglio la fenomenologia e cercare eventualmente in quelle pieghe la ragione del presunto avvistamento. Basti pensare alla sfilza interminabile degli inganni del Sole, delle stelle, delle meteore e delle nuvole che noi abbiamo raccolto alla voce “Ufoinganni” e che sarà presto oggetto di un ulteriore corposo articolo di approfondimento. Condividiamo pienamente l’impostazione di fondo poiché gli inganni creati dalla Natura sono una realtà che, da sola, elimina una percentuale enorme di presunti avvistamenti ma ci sentiamo anche di dare un consiglio alla nostra Aeronautica Militare, consistente nell’integrare il modulo con un riferimento preciso agli inganni creati dall’uomo come, ad esempio: i satelliti artificiali, i palloni atmosferici, i palloni-giocattolo, i piccoli velivoli radiocomandati, le mongolfiere, le lanterne cinesi, le sonde, i razzi e gli aerei militari sconosciuti. A tal proposito, sarebbe sufficiente introdurre una serie di domande del tipo:«Ti senti di escludere la possibilità che si sia trattato di un satellite artificiale?». Ogni domanda potrebbe poi includere, oltre all’ovvia possibilità di avere una semplice e sintetica risposta chiusa (Sì, No) anche un paio di righe per avere una risposta aperta (Perché lo escludi? Perché non lo escludi?). Oppure, rendendo la cosa ancor più semplice, si potrebbe semplicemente introdurre una domanda generica ma comprendente tutti gli Ufoinganni naturali ed artificiali, del tipo: «Ti senti di escludere la possibilità che si sia trattato di un inganno creato dalla Natura (Sole, stelle, meteore, nuvole) o dall’uomo (satellite, pallone, sonda, velivolo radiocomandato, mongolfiera, lanterna cinese, razzo, aereo militare sconosciuto)?».

Evidenziamo, infine, che una voce di questo punto del modulo chiede di conoscere, in caso di vento, due voci: l’intensità e la direzione. Crediamo che sia abbastanza ovvio evidenziare la difficoltà di identificazione dell’intensità del vento che vada oltre le semplici definizioni di: “assente, debole, forte, intenso“; e ancor più difficile risulta identificare la direzione dell’oggetto rispetto ai punti cardinali poiché le capacità di orientamento, in quei momenti così particolari, sono l’ultima cosa a cui si pensa. Ad ogni buon conto, è sempre meglio avere un’informazione in più che, nel caso della “direzione” diventerebbe assai importante rispetto ad altre testimonianze che si fossero venute a trovare sulla traiettoria dell’avvistamento.

Leggi l’intero articolo: http://digilander.libero.it/cuf.fe

Written by ufoblog in: Ufologia |
lug
12
2009
106

UFO e NASA

Written by ufoblog in: Ufologia |
lug
12
2009
46

Segnalazioni ufologiche ai Carabinieri

Le segnalazioni ufologiche

 

ABSTRACT

Le gestione delle segnalazioni ufologiche che la nostra Aeronautica Militare riceve dall’Arma dei Carabinieri e pubblica sul proprio sito: problemi e proposte

 

A far data dall’anno 2008, l’Aeronautica militare ha introdotto due importanti particolari tecnici collegati al protocollo delle segnalazioni ricevute:

A) l’indagine di riscontro (che noi riportiamo su sfondo nero), avente lo scopo di dimostrare che alla segnalazione ricevuta ha poi fatto seguito un minimo di indagine conoscitiva;

B) il modulo di segnalazione scaricabile on line, che dopo essere stato compilato con calma, dovrà essere consegnato ad una Stazione Carabinieri, che provvederà poi ad inoltrarlo al Reparto Generale Sicurezza dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare.

Riguardo al secondo punto, consigliamo il lettore di dare un’occhiatina a quanto scrivemmo il 30 dicembre 2005, ovvero quasi tre anni e mezzo fa, nell’articolo “Comunicati“, cosicché ognuno potrà farsi un’idea ben precisa dei tempi biblici delle italiche vicende, nonché dei cambiamenti di tono e di stile avvenuti in tale lasso di tempo.

Speriamo solo che la proposta (UFO Notiziario, Anno XLII, n° 169, Giugno 2009, Acacia Edizioni, pag. 44) che starebbe per produrre l’onorevole Mario Borghezio, eurodeputato della Lega Nord, possa aprire veramente la strada all’abbattimento del muro degli X-Files europei e, al tempo stesso, che il processo di disclosure possa corrispondere ad una vera indagine tecnica sulla segnalazione ricevuta. Ovvero, laddove non vi fosse il “segreto di Stato“, sarebbe giusto ed opportuno che i cittadini di ciascuna nazione sapessero che cosa è successo quel tal giorno, a quei testimoni, in quel determinato luogo del patrio suolo.

L’indagine da parte dell’Aeronautica Militare dovrebbe essere più tecnica e precisa, con riscontri oggettivi sui dipendenti dello Stato che l’hanno effettuato (sono tutti stipendiati dai contribuenti italiani), sugli apparati militari e civili che sono stati chiamati ad indagare e su quelli che sono stati controllati, sulle dichiarazioni rilasciate dai responsabili di ciascun settore e sulle giustificazioni eventualmente addotte per spiegare la fenomenologia oggetto della segnalazione, invece ci troviamo di fronte ad una formuletta ripetitiva, (“Dai dati raccolti presso gli enti della forza armata, non è stato possibile associare l’evento ad attività di volo e di radiosondaggio conosciuto”), in perfetto stile “pensierino di prima elementare”, che è anche riduttivo del pensiero di chi ha partorito una cosa del genere.

Ricordiamo che l’onorevole Mario Borghezio, oltre ad essere presidente dell’associazione “Fondazione federalista per l’Europa dei popoli” ed editore della collegata rivista “Idee per l’Europa dei popoli“, è anche sensibile alle tematiche ufologiche, in virtù delle frequentazioni avute con il giornalista Gianni Settimo, che fu tra i primi a svolgere indagini su queste tematiche attraverso la rivista Clypeus, da lui fondata e che vide la prima uscita a gennaio del 1964. Borghezio, intervistato da Alfredo Lissoni a Tele Padania, ha dichiarato di essere in procinto di preparare già in questa legislatura una “proposta di risoluzione favorevole alla creazione di un Centro Europeo per lo studio del fenomeno Ufo“. Nel frattempo, mentre egli starebbe indagando sui meandri burocratici nei quali si sarebbe incuneata l’omonima proposta redatta da Tullio Regge, tutti coloro che fossero interessati all’argomento potrebbero contattare l’onorevole Borghezio utilizzando come punto di riferimento la sede redazionale della rivista suddetta, all’indirizzo seguente: Fondazione Federalista per l’Europa dei popoli, via Bassano del Grappa n. 32, 20127 Milano.

Concludiamo ritenendo opportuno sottolineare il ruolo svolto da tanti testimoni oculari italiani, di avvenimenti di presunta natura ufologica che, in questi anni, hanno trovato il coraggio di parlare e, sfidando il ludibrio di familiari, di parenti, di amici e della società in generale, hanno ritenuto di segnalare ciò che i loro occhi avevano visto volare sui nostri cieli o sopra le nostre terre; può anche darsi che alcuni di loro siano stati presi un po’ per creduloni o visionari o mitomani o millantatori ma, sovente, sono risultati essere cittadini al di sopra di ogni sospetto o, addirittura, tecnici aeroportuali, piloti civili e militari, gente dunque assai ferrata sulle cose che ci volano al di sopra delle nostre testa e certamente in grado di distinguere un pallone sonda, militare o meteorologico, o un aereo da qualcosa che di aeronautico non ha nulla e che noi ufologi, proprio per questo, definiamo “Oggetto Volante Non Identificato” o, più all’americana, Ufo.

 

Leggi l’intero articolo sul nostro sito, all’indirizzo:

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Written by ufoblog in: Ufologia |
gen
16
2008
158

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